Mostre

IL MUSEO E’ SERVITO. Mostra di piatti d’artista.
MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli “Tobia Aldini”(Piazza Fratti, 5)
Dopo le mostre monografiche di Miria Malandri (con scene e composizioni incentrate sul tema del cibo) e di Tonina Cianca (con opere del celebre ciclo delle “Ovarole”), si prospetta per la Festa Artusiana 2019 un evento espositivo del tutto singolare, che si ritiene valido sul piano artistico e capace di suscitare effetti di curiosità e interesse nel pubblico del museo. Esso si basa sulla presentazione di “piatti” dipinti a mano da noti artisti attivi in ambito romagnolo, con soggetti il più possibile attinenti alla cucina tradizionale, singoli mangiari, ma anche ambienti e figure connesse all’attività culinaria.
Con il titolo IL MUSEO È SERVITO. Mostra di piatti d’artista, si prevede di far figurare in esposizione le opere di venti artisti invitati a collaborare a questa iniziativa e che con entusiasmo e nel segno dell’amicizia hanno offerto la loro disponibilità.
Si tratta di artisti di primo piano nel panorama figurativo romagnolo, molti dei quali già vantano relazioni e rapporti con l’ambiente forlimpopolese: Barbara Antonelli; Nevio Bedeschi; Giovanna Benzi; Mario Bertozzi; Lucio Cangini; Luciano Cantoni; Roberto Casadio; Claudio Irmi; Amissao Lima; Tommaso Magalotti; Miria Malandri; Adriano Maraldi; Anna Maria Nanni; Luciano Navacchia; Luciano Paganelli; Loris Pasini; Ugo Pasini; Gregorio Ravaioli; Massimo Sansavini; Oria Strobino; Marino Trioschi.
La mostra, che ha ricevuto il patrocinio dell’IBC Regione Emilia-Romagna, è curata di Silvia Bartoli e Orlando Piraccini, con la collaborazione di RavennAntica – Fondazione Parco Archeologico di Classe, è promossa dal Comune di Forlimpopoli, dal MAF – Museo Archeologico Civico di Forlimpopoli “Tobia Aldini” e da Casa Artusi.
Visitabile da domenica 23 giugno a domenica 8 settembre.
Informazioni: www.maforlimpopoli.it

FOLA, FULAIA
MANI ARTIGIANE RACCONTANO FAVOLE

Rocca, Sala Mostre
L’origine della fiaba si perde nella stessa antichità del mito. Le fiabe rientrano in quell’immaginario collettivo che fa parte della cultura e delle tradizioni dei popoli che le hanno tramandate oralmente di generazione in generazione in tempi in cui la scrittura non era molto praticata rappresentando in modo più o meno simbolico riti, usanze, costumi. La favola romagnola ha molti legami con l’alimentazione, non c’erano racconti che non parlassero di cibo!! Le favole hanno tramandato a intere generazioni di bambini, raccolti nelle stalle delle campagne, i racconti fantastici di “Mazzapegol”, “Piri Pireta” e della “Bisciabova”. Erano racconti da trebbo, per le sere d’inverno, dove grandi e piccini si riunivano al tepore della stalla, un mondo popolato da streghe, folletti, draghi , lupi cattivi…erano storie per sognare un mondo diverso.
La favola ha tutt’ora un ruolo importante per la crescita dei bimbi, il racconto è il modo migliore per accrescere la loro creatività, l’immaginazione, stupore, insegnamenti morali, aiuta a spiegare ansie, paure, eventi particolari della vita. Quest’anno l’Associazione Il Lavoro dei Contadini propone il piacere di riscoprire vecchie favole della tradizione reinterpretate da maestri artigiani: un viaggio attraverso l’immaginazione, l’arte, le tecniche. Le opere d’artigianato sono proposte con l’intento di sollecitare immaginazione, suggestione, ma con una attenzione particolare agli intenti sempre originali degli artigiani /artisti che le hanno create.

 

A cura dell’Associazione Il Lavoro dei Contadini www.illavorodeicontadini.org

Espongono:
Stefano Rubboli – Ecomobili, mobili in legno, intaglio; dal padre falegname ha imparato il mestiere, fin da piccolo una grande passione per il legno e i materiali naturali. Il suo laboratorio si trova a San Zaccaria.
Egidio Miserocchi – Architetto, stampatore per passione, utilizza filati e colori naturali; un artista a tutto tondo, sempre in perenne ricerca, con la passione per la tradizione e la storia dell’arte. Le sue opere sono pezzi unici, veri capolavori.
Elisa Grillini –  tecnica ceramica artistica. Nata a Cotignola, nel cuore della bassa Romagna, si dedica alla ceramica artistica con vocazione alla sperimentazione che le ha consentito di esporre le sue opere, tutti pezzi unici, sia in Italia che all’estero. La caratteristica delle sue creazioni è il decoro a “lustro persiano”, antichissima lavorazione di origine saracena con influenza mongolo-cinese.
Fabiano Sportelli – Tecnica ceramica. Ceramiche sonore; “figlio d’arte” segue le orme dei genitori e si dedica allo studio dell’archeologia. Impegnato anche nel settore musicale opera nel campo della musica tradizionale. Rappresenta ad oggi uno degli ultimi “cuccari” a calcare il suolo di Romagna. Nel 2014 apre un nuovo laboratorio a Vienna, si muove tra Italia e Austria esportando all’estero” i canti della sua terra “.
Arianna Ancarani – Trame e intrecci in vimini; nata a Faenza , una laurea in scienze della comunicazione, si dedica da anni alla biocoltivazione, alla creatività con materiali di recupero e ad altri mestieri artigianali come la cesteria e l’impaglio delle sedie pur non ignorando il richiamo di più alte forme di espressione artistica e intellettuale: autopubblicazioni di poesia visiva, la pubblicazione di un saggio per l’Academia Canaria de la Lengua, un primo premio al concorso Libri Mai Mai visti, una raccolta di poesie in romagnolo. Si interessa alle connessioni tra oralità e scrittura, tra visione e manualità, tra condivisione dei saperi e trasformazioni sociali.
Vanda Budini – Favole a fumetti; maestra, antropologa, cultrice della storia locale ,scrittrice sono suoi i libri “Il piacere di raccontare in rima” , “Famiglie attraverso i secoli “ ,“La Caveja Canterena”… Dal volume “L’ustarì dal Set Burdeli “gli artigiani che espongono hanno tratto spunto per i loro lavori ; l’autrice ha raccolto la maggior parte delle favole dalla viva voce della mamma e della zia, che le avevano apprese nei trebbi di famiglia. Per ogni storia riportata, significati nascosti, intenti pedagogici, comunanze con altre culture.
Marilena Benini – Grafica -pittura -disegni su carta, opere pittoriche , tecniche miste, collage. Vive a Cotignola, si è formata all’Isia di Urbino, e insegna grafica dal 1996 all’istituto Persolino-Strocchi di Faenza. Lavora come progettista free lance curando fra le altre cose la grafica della rassegna Selvatico, di Gagarin Magazine, di una quarantina di libri per ragazzi con le Edizioni Artebambini, e degli spettacoli del Teatro Due Mondi, con cui ha lavorato per alcuni anni.
Anna Tazzari – Ceramista; vive e lavora a Bagnacavallo. Si diploma all’Istituto d’ arte di Ravenna nel 1985, ha iniziato la sua carriera come restauratrice di mosaico. Ha conseguito una specializzazione in ceramica all’istituto d’arte “G.Ballardini “di Faenza. Dal 2002 ha avviato un laboratorio di ceramica è la creatrice della Signora Maria .
Maurizio Camilletti e Rossella Reali da Montetiffi; sono attualmente gli unici depositari di un’antica tecnica artigianale che vede nella manipolazione dell’argilla l’elemento essenziale per la produzione una preziosa stoviglia; la Teglia o Teggia, un tempo d’uso quotidiano per cuocere piadine e oggi tornata alla ribalta, come oggetto ornamentale.

il lavoro dei contadini 2019

ARTISTI ALLA FESTA
ESPOSIZIONE DI OPERE

Via A. Costa, 32 e Torrione angolo Piazza Garibaldi – Piazza Pompilio

Gli allievi e i docenti partecipanti al corso di disegno e pittura organizzato dagli “Amici dell’ Arte” allestiscono una collettiva a tema artusiano e libero delle opere eseguite nell’anno 2018/2019.
Alcuni artisti dell’ Associazione “Amici dell’ Arte” espongono le loro opere in spazi all’ aperto.
A cura dell’Associazione Amici dell’Arte

associazione amici dell'arte

LE SCUOLE ALLA FESTA
Via A. Costa 32

Gli studenti della scuola primaria e del liceo di Forlimpopoli espongono gli oggetti realizzati con materiali di recupero nell’ambito del progetto di sensibilizzazione alla raccolta differenziata: a scuola di sviluppo sostenibile.
A cura del Consiglio Comunale di Forlimpopoli, dell’Istituto Comprensivo E. Rosetti, del Liceo V. Carducci di Forlimpopoli e della Caritas di Forlì.

mostra Le Scuole alla Festa

DOVE TUTTO COMINCIA
Esposizione di opere di Pasquale Marzelli
Piazza Pellegrino Artusi, 16 (Piazza Garibaldi) e Via delle Cose Diverse, 5 (Via G.Oberdan)
Ci sono cose che furono, che sono e che saranno, come il frumento e la vigna …L’opera di PASQUALE MARZELLI è poesia che desta profonde emozioni. Una pittura gestuale, fluida e piena di libertà ma allo stesso tempo attenta ai particolari messi in evidenza con un metodico studio della luce. Colori naturali e brillanti, ulivi, vigne, cipressi che toccano il cielo e con la grazia delle loro chiome ispirano sentimenti di pace e armonia. Solo chi conosce nel profondo la bellezza della terra e della campagna può fissarle sulla tavola in questo modo, per far vivere e rivivere il sogno, il ricordo e la passione per le cose semplici. Questa sua capacità di miscelare colori sulle tavole e dipingerle con tanta delicatezza e precisione, dona a chi le ammira la sensazione di vivere in armonia in quello stesso spazio, dove la mente e il cuore si riempiono di emozioni che sanno “di bello e di buono”. Le distese di campi di grano e papaveri e le antiche vigne ci riportano al ricordo di profumi e sapori lontani, gli stessi di epoche antiche, che riconosciamo nella nostra contemporaneità e da trattenere per il nostro futuro.
A cura di Paola Gatti, Galleria d’Arte “A Casa di Paola”.
Informazioni: mob.: 3396597530 – paolagatti29@gmail.com

Pasquale Marzelli Verso il Tramonto

VIBRAZIONI GOLOSE
Esposizione di opere pittoriche di Oria Strobino
Piazza Pellegrino Artusi, 16 (Piazza Garibaldi) e Via delle Cose Diverse,5 (Via G.Oberdan)
Delizie dei sensi … ma è con il pane e con il vino che si afferma la civiltà.
Il cibo porta con sé memorie, valori, tradizioni che sfamano il corpo e lo spirito.
“Con il tema VIBRAZIONI intendo evidenziare stati d’animo controversi e di non facile lettura. In queste opere mi servo del colore per indicare l’inesprimibile. Il vortice di emozioni che la vita crea, incessantemente, attimo dopo attimo cerco di fermarlo, di fonderlo con la figura ritratta, per esprimere le sensazioni, le vibrazioni, l’energia che la stessa mi suggerisce.”
In questa esposizione la pittrice presenta VIBRAZIONI GOLOSE in riferimento alle sensazioni, ai profumi, ai sapori che il cibo dona.
Ci sono ricette che impariamo dalla storia, dagli scritti, dai racconti, ci sono sapori e profumi nella nostra memoria che riconosciamo a distanza di tanti anni. Nel cibo c’è il passato, il presente, il futuro…
A cura di Paola Gatti, Galleria d’Arte “A Casa di Paola”.
Per informazioni: mob.: 3396597530 – paolagatti29@gmail.com

16 opera di Oria Strobino - titolo VIBRAZIONI GOLOSE-VINO - cm 40x60 - grafite, glinner, foglia metallica, gesso su tavola

IL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA ALLE MOSTRE E AI MONUMENTI è EFFETTUATO DALLE RAGAZZE E DAI RAGAZZI DELL’ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE DI FORLIMPOPOLI A CUI VA UN SINCERO RINGRAZIAMENTO.

GOCCE DI COLORE
Via A. Costa 9

Il suo unico maestro è stato lo zio pittore, Mario Morigi di Cesena.
La mia pittura, una fusione spaziale d’immaginazione e realismo, filtrata da un’intensità di colori i più schietti possibile. Dipingere è una condizione di introspezione per soddisfare l’arcano dell’anima e smarrire il tempo.
Così descrivere la sua pittura l’artista Marino Morigi.

opera di Marino Morigi

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