Mostre

Piazza A. Fratti n. 5
MAF – Museo Archeologico di Forlimpopoli “Tobia Aldini”
Collezione permanente sulla storia della città di Forlimpopoli.

Il cospicuo patrimonio archeologico della città di Forlimpopoli e del territorio circostante è custodito nelle suggestive sale al pianterreno della Rocca. Istituito nel 1961, il Museo, intitolato oggi al maestro Tobia Aldini (che ne ha ricoperto l’incarico di direttore dal 1972 al 2003), raccoglie importanti testimonianze della cultura materiale di epoca preistorica e protostorica, romana, medioevale e rinascimentale. I numerosi reperti, acquisiti a seguito di rinvenimenti occasionali e, soprattutto, grazie alle campagne di scavo attuate nel corso degli ultimi decenni, sono qui sistemati secondo un criterio cronologico e tematico e permettono ai visitatori di ricostruire un quadro del popolamento della città e del territorio dalle epoche più remote fino al Medioevo e oltre.

Per informazioni www.maforlimpopoli.itinfo@maforlimpopoli.it0543 748071

apertura nelle sere della Festa dalle ore 20.00 alle ore 23.00

MAF – Museo Archeologico di Forlimpopoli “Tobia Aldini” – Piazza A. Fratti n. 5
Reperti di vita
Mostra di MATTEO LUCCA
Il percorso di Matteo Lucca è fin dall’inizio incentrato sulla scultura, passando per materiali diversi come tessuti, piombo, rame. Nel 2016 espone per la prima volta i suoi Uomini di pane, sculture in pane cotte all’interno di stampi in terracotta. “Nel 2004 organizzai una mostra con altri artisti il cui tema centrale era il cibo. Fu allora che mi chiesi come potevo interpretarlo avvalendomi della figura umana. Pensai alla teglia in terracotta che si usa tradizionalmente per cucinare la piadina romagnola e come sarebbe stato se quella teglia fosse diventata il calco del mio viso. Al tempo fu un gioco, che riemerse dieci anni dopo. Nel frattempo mi ero avvicinato al buddismo tibetano: sono sempre stato un pessimo praticante, ma una meditazione legata all’offerta del corpo mi ha affascinato. In qualche modo ho ripercorso le immagini di quella meditazione reinterpretandola attraverso le mie radici. Da quel momento il lavoro si è costantemente arricchito e dal voler essere incentrato sull’offerta del corpo, ora racconta sempre più l’essere umano “in senso verticale”, toccando gli aspetti più elementari della sopravvivenza (il pane come alimento essenziale e basilare) fino a quelli più elevati e spirituali (il pane come corpo spirituale).

apertura nelle sere della Festa dalle ore 20.00 alle ore 23.00

Clicca qui per scaricare il manifesto della mostra REPERTI DI VITA

Reperti di vita mostra di Matteo Lucca al MAF di Forlimpopoli

MAF – Museo Archeologico di Forlimpopoli “Tobia Aldini” – Piazza A. Fratti n. 5
Polittico della Divina Commedia

In occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri, gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Forlimpopoli hanno realizzato un polittico in 3 pannelli dedicato al poema dantesco in relazione ai temi della Costituzione Italiana

apertura nelle sere della Festa dalle ore 20.00 alle ore 23.00
ingresso libero

Sala Mostre – Piazza A. Fratti n.9, corte della Rocca
Il bello e il buono della tavola
Xilografia, l’incontro tra due grandi tradizioni la stampa su carta e la stampa su stoffa
La Romagna può vantare una lunga tradizione nell’impiego della tecnica xilografica. Ne deriva che molti aspetti della tecnica della stampa su carta e quella della stampa su tela romagnola abbiano un’origine comune.
L’Associazione “Il Lavoro dei Contadini” promuove questa iniziativa che coinvolge lo stampatore su tele Egidio Miserocchi della Stamperia Miserocchi di Santo Stefano di Ravenna e Paolo Gianessi della Tipografia e Casa Editrice Carta Bianca di Faenza, entrambi sono soci artigiani della scrivente Associazione, in particolare Miserocchi sin dall’inizio della sua costituzione.
Il progetto ha visto l’interessamento e il coinvolgimento di alcuni insegnanti e alcuni studenti del Corso di Incisione della Accademia di Belle Arti di Bologna.

Apertura nelle serate della Festa dalle ore 20.00 alle ore 23.00

 


Casa Artusi, Via A. Costa n. 31
Di terra, di forme – storia illustrata della Sfoglia
di Emanuele Montanari in arte mastrosfoglino, giovane illustratore e sfoglino romagnolo.
Una serie d’illustrazioni frutto di un lungo lavoro artistico e di ricerca. Circa 15 pannelli esposti raccontano la chiave di lettura dell’artista di una realtà fatta prevalentemente di forme e colori, a volte geometriche a volte irregolari, ma sempre comunque essenziali. Questa essenzialità nasce dall’unione della terra, della Romagna e della Sfoglia.

Mostra allestita dal 09 luglio al 12 settembre

Visite a ingresso libero negli orari di apertura al pubblico di Casa Artusi – Ogni sera dalle ore 18.00 alle ore 23.00


Via Emilia (altezza bar Nero Caffé) e Torrione angolo Piazza Pompilio – Piazza Garibaldi
Amici dell’Arte – Artisti alla Festa
Gli allievi e i docenti partecipanti al corso di disegno e pittura organizzato dall’Associzione cultruale “Amici dell’Arte dio Forlimpopoli” allestiscono una collettiva a tema artusiano e libero delle opere eseguite nell’anno 2020/2021.

apertura in orario della Festa
ingresso libero

Galleria d’Arte “A casa di Paola”, Via A. Costa n. 24
Tavole preziose
Esposizione di opere pittoriche, tavole dipinte, supellettili, tovagliati artistici, accessori tipici e di altri tempi. Nelle serate della Feta, esecuzione di dipinti en plein air.

A cura di Paola Gatti

apertura in orario della Festa
ingresso libero 

in Via Oberdan
Salotto Maltoni. Chiacchiere e cultura 

Vittorio non solo apre il suo salotto pieno di libri, anzi lo sposta all’aperto lungo la via Oberdan per renderlo più grande ed accogliente.
È lo spazio per chi ama annusare il profumo della carta, sentire il fruscio delle pagine e, fra una chiacchiera e l’altra, curiosare sulle differenze fra una edizione artusiana e l’altra. Perché fra i tanti libri, raccolti in tanti anni, ciò che la fa da padrone è sicuramente la collezione del ricettario artusiano, unica al mondo. Raccoglie tutte le edizioni dalla prima del 1891 all’ultima curata dall’autore del 1911 e poi a quelle uscite fino al 1961, quando si esaurirono i diritti d’autore lasciati ai fedeli domestici .
Ma non solo Artusi.
Non mancano, nel 700 della morte del sommo poeta, vecchie edizioni della Divina Commedia così importante per la costruzione della lingua italiana, a cui anche il gastronomo forlimpopolese attinge per la propria opera.
Sono i libri, tanti, di un collezionista che da sempre rovista cantine e mercatini per cercare cose belle, che meritano di essere conservate e condivise. E, per fortuna, chi cerca trova!
Un luogo, all’interno della festa, per prendere respiro e non scordare, leggiucchiando, di conoscere il passato per sognare il futuro, anche in cucina.

apertura in orario della Festa
ingresso libero

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