Premio Marietta ad Honorem 2009 ad Alba e Desolina Milandri

milandriHanno la stoffa delle arzdore di una volta Alba e Desolina (detta Lina) Milandri: a dispetto delle oltre ottanta primavere, che entrambe hanno già superato, le due sorelle di Selbagnone continuano a mantenere saldo il timone della Trattoria Passatore, che in più di 40 anni di onorata carriera hanno fatto diventare una tappa obbligata per coloro che amano soprattutto la sostanza nella buona cucina romagnola.

Il locale apre i battenti fra il 1964 e il 1965 per iniziativa di Rinaldo Rossi, detto Befi (il Baffo), vulcanico marito di Alba: pur non avendo esperienza nel settore (faceva il muratore) si lancia nell’impresa della ristorazione, contando sulle capacità gastronomiche della moglie e della suocera Amedea, classe 1903. Una scelta che si rivela vincente; ma i debiti sono tanti e per pagarli Rinaldo fa i salti mortali: oltre che del ristorante si occupa anche di conferire alla Centrale di Forlì il latte che gli allevatori della zona portano alla cognata Lina, che nel frattempo ha aperto un negozio di generi alimentari.  Dopo tanta fatica non fa in tempo a godersi un meritato riposo e, nel 1980, a soli 52 anni, muore lasciando alla moglie l’eredità di portare avanti la trattoria. Alba si rimbocca le maniche: consegue la licenza elementare, necessaria per potersi intestare l’attività e si fa carico della gestione del locale. Ma nonostante le accresciute incombenze i fornelli restano il regno di Alba, affiancata fino al 1992 da mamma Amedea, vera maestra della cucina: da lei le figlie hanno appreso le tecniche e i segreti dei piatti che ancora oggi preparano. Nel loro menù ci sono i capisaldi della tradizione casalinga romagnola: immancabili le tagliatelle, a cui si affiancano, a giorni alterni, i tortelli e i cappelletti, mentre la domenica, su richiesta, è possibile gustare anche la pasta al forno rigorosamente tirata al matterello. Anche i ripieni sono quelli classici: ricotta, spinaci, uova e parmigiano per i tortelli; mentre nei cappelletti vanno ricotta, parmigiano, uova e carne di maiale. Fra i secondi piatti la fanno da padrone le carni arrosto, cotte a fuoco lento, e gli involtini al sugo. Sul carrello dei dolci protagonista è un semifreddo al mascarpone, acconciato come una zuppa inglese, con savoiardi inzuppati nell’alchermes. E qualche volta ci sono i “baracuclin”, la cui ricetta è arrivata nelle mani di Lina grazie alla conoscenza di una cameriera dei Marchesi Paulucci di Calboli, proprietari di una grande villa a Selbagnone.

Premio marietta ad honorem 2009 alle sorelle Milandri, fedeli interpreti della migliore tradizione romagnola che da oltre 40 anni propongono nella loro Trattoria i piatti della cucina casalinga, quelli che ha insegnato loro mamma Amedea, vera maestra ai fornelli e, soprattutto, con il matterello.

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